Si, Calvino tra le pastorelle occitane…

La letteratura non è fatta solo di opere singole, ma di biblioteche, sistemi in cui le varie epoche e tradizioni organizzano i testi “canonici” e quelli “apocrifi”. All’interno di questi sistemi ogni opera è diversa da come sarebbe se fosse isolata o inserita in un’altra biblioteca. Una biblioteca può avere un catalogo chiuso oppure tendere a diventare la biblioteca universale , ma sempre espandendosi attorno a un nucleo di libri “canonici”. Ed è il luogo dove risiede il centro di gravità che differenzia una biblioteca dall’altra, più ancora del catalogo. La biblioteca ideale a cui tendo è quella che gravita verso il fuori, verso i libri “apocrifi”, nel senso etimologico della parola, cioè i libri “nascosti”. La letteratura è ricerca del libro nascosto lontano, che cambia il valore dei libri noti, è la tensione verso il nuovo testo apocrifo da ritrovare o da inventare.

Italo Calvino

...nell’introduzione alla collana Gli Orsatti, Testi per un Altro Medioevo diretto  da Bonafin, Pasero e Rossi; tratto da

Claudio Franchi, Pastorelle Occitane, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2006.

Un buon incentivo a cercare i nostri libri “nascosti”  e una splendida dichiarazione alla letteratura.

Advertisements
Published in: on May 4, 2011 at 3:30 pm  Leave a Comment  
Tags: ,

The URI to TrackBack this entry is: https://mangiandolibri.wordpress.com/2011/05/04/si-calvino-tra-le-pastorelle-occitane/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: